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giovedì 10 marzo 2011

...ed i ricordi si ripropongono, come un pasto maldigerito...

Un turbinio di cupi pensieri offusca la mente ormai prostrata dalla profonda stanchezza ma continuo imperterrita a vagare in questa notte torbida e scura, che nemmeno la luna vorrebbe rischiarare.
Vago ed annaspo nella gelida nebbia, cercando il tuo volto.
Ma il mio affanno è inutile, vacuo, perché tu non sei qui. Scorgo la tua ombra, distante e disinteressata al mio dolore, una disperazione da cui ti sei allontanato ormai da tempo.
Vorrei non pensarci.
Vorrei non pensarti.
Vorrei non pensare.
Gli occhi ormai vacillano e non vedono che ricordi sfocati.
Nulla di questo presente profumato d'azzurro e di sole sembra riuscire a darmi la forza necessaria per superare il passato.
Era un'altra vita, tinta d'arancio e di verde... Ed ora assaporo il mio caotico inferno, tetro e dissennante, un pericoloso vortice d'oscura entropia dove perdersi ed annaspare, affogando lentamente in torbide acque stagnanti.
E nelle carezze di altri, cerco il modo per tornare indietro.

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